Un dubbio sull'integrazione !!? si parla tanto di extracomunitari e...
si parla tanto di extracomunitari e i vari problemi di integrazione ,cè chi dice che noi italiani non siamo pronti a una societa multietnica ecc!! seriamente chiedo ma chi si deve integrare noi o loro? se qualcuno pensa che noi non ci sappiamo integrare mi puo dire cosa dobbiamo fare di piu?
Answers : per una vera integrazione,dobbiamo riconoscere loro anche dei diritti,ad esempio il diritto di voto,alle elezioni amministrative e la cittadinanza immediata a chi nasce in italia!!
Il processo di integrazione di etnie estranee ad una nazione è sempre lungo e difficoltoso.
Gli italiani non sono pronti ad una società multietnica? Probabile. Nessuno nasce 'imparato'.
Inoltre, l'ondata migratoria in Italia è iniziata in modo abbastanza improvviso e proseguita in un flusso massiccio, è naturale che provocasse dei traumi.
Traumi che si ripercuotono sia sugli italiani (maggiore concorrenza sul mercato del lavoro, specie nei settori con poche specializzazioni), sia sugli stranieri (pregiudizi, razzismo, ghettizzazione).
La cosa che aiuta di più l'integrazione è la conoscenza reciproca, il confronto sulle necessità comuni (x es: 'come faccio a dare da mangiare ai miei figli se non ho un lavoro?') ed evitare di porre sempre in evidenza le differenze culturali.
Complimenti per l'avatar ;) è bellissimo
perch¨¦ "extracomunitari"? anche gli svizzeri lo sono così come mezzo mondo!!
Non sarebbe ora di trovare un modo uovo e magari più originale?
In Italia c'è tantissimo razzismo,e tanto,davvero tanto fra i giovani.Questo anche perchè spesso non viene inculcato sin da piccoli il valore del rispetto, dell'uguaglianza, della bellezza della diversità.E così crescono giovani razzisti che avranno figli altrettanto razzisti e così via.Allora se quest'"educazione" non viene data dalla famiglia(come dovrebbe essere),chi la dovrebbe dare?Io penso il governo,le istituzioni pubbliche,le tv,i giornali,insomma, i media. Il problema è che abbiamo un governo che non fa niente di tutto ciò,anzi che dà man forte al razzismo(vedi LEGA).E anche che la gente che avrebbe bisogno di un pò di educazione all'integrazione (e prima all'accettazione del diverso),ascolta un governo tale, guarda programmi in tv che parlano di tette rifatte e di liti fra vallette,che legge CHI e giornaletti di questo genere, che sceglie ogni giorno di vivere nell'ignoranza più totale. Quindi,in sintesi, penso che l'integrazione ci debba essere da tutte e 2 le parti,ma soprattutto da noi italiano d'origine, perchè agli immigrati quasi sempre non viene nemmeno data la possibilità di integrarsi! Su questo dovremmo riflettere tutti un po' di più e cercare di uscire da una condizione che ci può solo dare la possibilità di essere comandati come salami. Scusami per il papiro che ho scritto, spero che tu lo voglia leggere. Saluti!
ecco il solito razzista
siamo noi che dobbiamo adeguarci a loro per quanto mi riguarda
io sto ospitando a casa mia 3 pachistani ho ceduto il mio letto
e per dormire vado in macchina e meta' del mio stipendio lo do
a loro
in pratica sto facendo come le nostre istituzioni
vado giu' a 90
sono di più loro di noi.Basta!
caro "Fungo"...COME VEDI io go fatto delle osservazioni molto realistiche, e per giunta cosa fa chi legge? police versoda qui comprendo che la maggioranza che viaggia da queste parti è prevalentemene ideologicamente orientata e che dà delle valutazioni non OBIETTIVE.
Chi conosce un po' di storia sa che siamo da sempre una società multietnica, siamo noi stessi multietnici.
Già nell' Impero Roma era multietnica, i Severi erano illirici, Massimino era della Tracia, tanto per citarne due.
In Italia sono giunti, Ostrogoti, Visigoti, Normanni, Arabi, Francesi, Spagnoli, Austriaci, spesso con famiglie al seguito e non tutti se ne sono poi andati via, il resto si è integrato, anche modificandolo nel tessuto sociale dell' Italia.
Che non siamo pronti NOI è una balla, non importa nulla agli immigrati questa è realtà.
Quando si è disposti ad uccidere una figlia che frequenta ragazzi Italiani si può essere disposti ad integrarsi?
Quando non si accetta il Crocifisso, il Natale, accampando le proprie tradizioni e la propria cultura che integrazione si vuol fare?
Ne conosco diversi, ad alcuni ho affittato una casa, hanno detto molto chiaramente che sono da noi per mettere da parte i soldi per poi tornare nel proprio paese ed aprire una attività.
E' ovvio che cerchino di stare il meglio possibile, che sfruttino le occasioni e che provino a crearle, ma chi realmente si vuole integrare si butta il passato alle spalle, senza remore.
l' Islamico che si vuol integrare prega Allah e rispetta il nostro Crocifisso, beve acqua e non si offende se noi beviamo il vino, educherà i figli a frequentare i giovani Italiani, senza sgozzare le femmine, o minacciare chi le guarda.
(Per rispetto tuo non ho proposto il mangiarti, gli occhiali sono indigesti)
Non mi chiedo minimamente se potremmo, non DOVREMMO, fare qualcosa di più facciano qualcosa loro, dimostrino interesse e non disprezzo per la nostra patria, per la nostra cultura, sicuramente qualcosa uscirà fuori, per loro e per noi.
Emilio..niente voto, niente cittadinanza se non dopo almeno 10 anni e un esame di storia e cultura italiana, restrizione totale o eliminazione di sovvenzioni e aiuti..aiutiamo gli italiani prima e se ne rimane ...
un'altro razzista ignorante su answer
integrazione, tolleranza reciproca, accoglienzasono tutte belle parole, allo stato dei fatti, con le fabbriche che chiudono o le localizzano all'estero, la disoccupazione giovanile che galoppa, le esportazioni italiane all'estero ai minimi termini , chi mi sa spiegare come possiamo accoliere altre persone da paesi del terzo mondo? Ci rendiamo conto che già quelle che ci sono e che spesso i nostri datori di lavoro preferiscono assumere in nero al posto degli italiani e che quasi tutto ciò che questa gente guadagna lo spedisce nei loro paesi possiamo pensare ad altre facezie ? Si rendono conto i giovani che finiscono le scuole dove possono trovare un occupazione se le aziende preferiscono assumere gente che si accontenta del minim o indispensabile al posto loro? Vedete io potrei anche fare il bravo e il buono come quasi tutti fanno qui perche presumo siano ragazzi in età scolare, ma da responsabile non posso fare l'ipocrita e preferisco stare con i piedi per terra....con questo non ho vluto fare delle valutazioni politiche del fenomeno, sta a voi riflettere e decidere.
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Il processo di integrazione di etnie estranee ad una nazione è sempre lungo e difficoltoso.
Gli italiani non sono pronti ad una società multietnica? Probabile. Nessuno nasce 'imparato'.
Inoltre, l'ondata migratoria in Italia è iniziata in modo abbastanza improvviso e proseguita in un flusso massiccio, è naturale che provocasse dei traumi.
Traumi che si ripercuotono sia sugli italiani (maggiore concorrenza sul mercato del lavoro, specie nei settori con poche specializzazioni), sia sugli stranieri (pregiudizi, razzismo, ghettizzazione).
La cosa che aiuta di più l'integrazione è la conoscenza reciproca, il confronto sulle necessità comuni (x es: 'come faccio a dare da mangiare ai miei figli se non ho un lavoro?') ed evitare di porre sempre in evidenza le differenze culturali.
Complimenti per l'avatar ;) è bellissimo
perch¨¦ "extracomunitari"? anche gli svizzeri lo sono così come mezzo mondo!!
Non sarebbe ora di trovare un modo uovo e magari più originale?
In Italia c'è tantissimo razzismo,e tanto,davvero tanto fra i giovani.Questo anche perchè spesso non viene inculcato sin da piccoli il valore del rispetto, dell'uguaglianza, della bellezza della diversità.E così crescono giovani razzisti che avranno figli altrettanto razzisti e così via.Allora se quest'"educazione" non viene data dalla famiglia(come dovrebbe essere),chi la dovrebbe dare?Io penso il governo,le istituzioni pubbliche,le tv,i giornali,insomma, i media. Il problema è che abbiamo un governo che non fa niente di tutto ciò,anzi che dà man forte al razzismo(vedi LEGA).E anche che la gente che avrebbe bisogno di un pò di educazione all'integrazione (e prima all'accettazione del diverso),ascolta un governo tale, guarda programmi in tv che parlano di tette rifatte e di liti fra vallette,che legge CHI e giornaletti di questo genere, che sceglie ogni giorno di vivere nell'ignoranza più totale. Quindi,in sintesi, penso che l'integrazione ci debba essere da tutte e 2 le parti,ma soprattutto da noi italiano d'origine, perchè agli immigrati quasi sempre non viene nemmeno data la possibilità di integrarsi! Su questo dovremmo riflettere tutti un po' di più e cercare di uscire da una condizione che ci può solo dare la possibilità di essere comandati come salami. Scusami per il papiro che ho scritto, spero che tu lo voglia leggere. Saluti!
ecco il solito razzista
siamo noi che dobbiamo adeguarci a loro per quanto mi riguarda
io sto ospitando a casa mia 3 pachistani ho ceduto il mio letto
e per dormire vado in macchina e meta' del mio stipendio lo do
a loro
in pratica sto facendo come le nostre istituzioni
vado giu' a 90
sono di più loro di noi.Basta!
caro "Fungo"...COME VEDI io go fatto delle osservazioni molto realistiche, e per giunta cosa fa chi legge? police versoda qui comprendo che la maggioranza che viaggia da queste parti è prevalentemene ideologicamente orientata e che dà delle valutazioni non OBIETTIVE.
Chi conosce un po' di storia sa che siamo da sempre una società multietnica, siamo noi stessi multietnici.
Già nell' Impero Roma era multietnica, i Severi erano illirici, Massimino era della Tracia, tanto per citarne due.
In Italia sono giunti, Ostrogoti, Visigoti, Normanni, Arabi, Francesi, Spagnoli, Austriaci, spesso con famiglie al seguito e non tutti se ne sono poi andati via, il resto si è integrato, anche modificandolo nel tessuto sociale dell' Italia.
Che non siamo pronti NOI è una balla, non importa nulla agli immigrati questa è realtà.
Quando si è disposti ad uccidere una figlia che frequenta ragazzi Italiani si può essere disposti ad integrarsi?
Quando non si accetta il Crocifisso, il Natale, accampando le proprie tradizioni e la propria cultura che integrazione si vuol fare?
Ne conosco diversi, ad alcuni ho affittato una casa, hanno detto molto chiaramente che sono da noi per mettere da parte i soldi per poi tornare nel proprio paese ed aprire una attività.
E' ovvio che cerchino di stare il meglio possibile, che sfruttino le occasioni e che provino a crearle, ma chi realmente si vuole integrare si butta il passato alle spalle, senza remore.
l' Islamico che si vuol integrare prega Allah e rispetta il nostro Crocifisso, beve acqua e non si offende se noi beviamo il vino, educherà i figli a frequentare i giovani Italiani, senza sgozzare le femmine, o minacciare chi le guarda.
(Per rispetto tuo non ho proposto il mangiarti, gli occhiali sono indigesti)
Non mi chiedo minimamente se potremmo, non DOVREMMO, fare qualcosa di più facciano qualcosa loro, dimostrino interesse e non disprezzo per la nostra patria, per la nostra cultura, sicuramente qualcosa uscirà fuori, per loro e per noi.
Emilio..niente voto, niente cittadinanza se non dopo almeno 10 anni e un esame di storia e cultura italiana, restrizione totale o eliminazione di sovvenzioni e aiuti..aiutiamo gli italiani prima e se ne rimane ...
un'altro razzista ignorante su answer
integrazione, tolleranza reciproca, accoglienzasono tutte belle parole, allo stato dei fatti, con le fabbriche che chiudono o le localizzano all'estero, la disoccupazione giovanile che galoppa, le esportazioni italiane all'estero ai minimi termini , chi mi sa spiegare come possiamo accoliere altre persone da paesi del terzo mondo? Ci rendiamo conto che già quelle che ci sono e che spesso i nostri datori di lavoro preferiscono assumere in nero al posto degli italiani e che quasi tutto ciò che questa gente guadagna lo spedisce nei loro paesi possiamo pensare ad altre facezie ? Si rendono conto i giovani che finiscono le scuole dove possono trovare un occupazione se le aziende preferiscono assumere gente che si accontenta del minim o indispensabile al posto loro? Vedete io potrei anche fare il bravo e il buono come quasi tutti fanno qui perche presumo siano ragazzi in età scolare, ma da responsabile non posso fare l'ipocrita e preferisco stare con i piedi per terra....con questo non ho vluto fare delle valutazioni politiche del fenomeno, sta a voi riflettere e decidere.
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